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Artisti/Artists

Jaime Arango Correa

Jaime Arango Correa - Museo di arte contemporanea

Jaime Arango lo possiamo inserire nella scuola di Antoni Tapies, il famoso artista catalano, Arango fa parte della Fondazione Joan Mirò e raccoglie molto successo in Spagna dove trascorre una parte della sua carriera, poi torna in Colombia ed inizia ad esporre con i grandi galleristi del momento. Le opere di Arango sono molto cariche di un fare materico e fisico, un grande disegnatore nonché conoscitore del colore e di materiale come la sabbia, il metallo ed altri materiali di scarto che lui rende potenti strumenti di comunicazione. La sua ricerca ha un elemento costante che è la sedia, la sedia in un primo momento decostruita e smembrata, una sedia che parla di posizioni sociali, di gerarchie e che lui lacera e ricompone in modo quasi poetico, poi la sedia che diventa luogo per l’erotismo, sedia che poi si fonde con la figura umana in una comunione che sembra quasi naturale. Sedia a volte solitaria e piena di dolore, attraente per la sua estetica ma respingente quando ci avviciniamo, sedie a volte in copia, in un dialogo di amore e odio, in conversazioni silenziose ma molto profonde.

Arango è un artista non solo immensamente dotato tecnicamente ma carico di una sensibilità disarmante nel leggere la società, i rapporti di potere, le relazioni umane di amore e di odio, di potere e di umiltà, quelle ricche di contenuto e quelle aride e vuote.

 

Sandra Miranda Pattin

 

Maria Victoria Gomez

Maria Victoria Gomez - Museo di arte contemporanea

"Il mio lavoro ha avuto come riferimento IL CORPO, il proprio, quello dell’altro, quello sociale; sia in una serie fotografica, sia in un’istallazione oppure in un disegno.

Il corpo fisico, materico, spirituale, mentale. Quello proprio, quello dell’altro, quello che soffre, quello che patisce, quello che ama, quello che infine vive.

Corpo privato, corpo pubblico, corpo che si trasforma. Uno spazio occupato, vissuto, che si confronta e si rivela in un altro oppure no.

Un corpo presente in uno spazio che denuncia o che segnala l’impotenza, la vulnerabilità, la malattia, la differenza; tutte queste circostanze che ho vissuto dalla mia condizione di donna, e nella situazione particolare del mio paese, Colombia, che si fanno evidenti in alcuni lavori, non solo per denunciare ma per non dimenticare chi siamo."

Nata a Medellin, in Colombia.
Laurea in Amministrazione. Università Javeriana. 1987. Bogotá.
Arti Visive Università Los Andes. 1997-1999. Bogotá.

Ermenegildo Atzori

"Un pò Jack London, un pò Samurai, Ermenegildo Atzori, costruisce carboni spenti di angeli luciferini che provano a entrare nel mondo, per crescere e lui, si diverte, con personaggi immaginari ciberpunk alla Ridley Scott, a inventare un gramlò di materie scartate tra androidi-replicanti, abitatrici dei boschi."

 Bianca Laura Petretto

Nobuyoshi Araki

Nasce nel 1940 a Tokyo, Giappone, città dove vive e a cui la sua opera fotografica è dedicata. Le sue prime fotografie ritraggono paesaggi naturali e urbani. Nel 1963 consegue un master in fotografia e cinematografia presso la Chiba. Nel 1964 vince il premio Taiyo per i giovani fotografi giapponesi e nel 1965 realizza la sua prima mostra personale al Shinjuku Station Building di Tokyo. Nel 1971 sposa la sua compagna, Yoko Aoki, e da questo momento si interessa sempre più al nudo e al corpo femminile, interesse che lo porterà a raggiungere la vera fama. Nel 1981 realizza il suo primo e unico film da regista: Diario di una studentessa, che racconta le vicende di una giovane che vuole sfondare nel settore del soft-porno. Dagli anni ’80 espone in tutto il mondo e il suo lavoro è apprezzato sia dal pubblico che dalla critica. Con circa 16000 fotografie scattate in un decennio, circa 200 mostre personali e 150 collettive, la bibliografia di Araki è enorme e conta quasi 300 pubblicazioni in tutto il mondo.

Tineke Smith


Artista olandese, insegna arte e storia dell’arte.

Grafica, pittura, scultura, installazioni

www.tinekesmith.com

info@tinekesmith.com

Ha studiato danza, teatro e arte presso la Hogeschool van de Kunsten di Amsterdam e Utrecht, NL.

Tineke è interessata alla fusione fra poesia, danza, musica e immagine, preferisce i colori naturali, il terreno, il movimento, la vita, il dialogo fra diversi materiali ripropone il passato e la storia attraverso il riutilizzo dei materiali di scarto.

Fa dialogare dunque materiali come il vetro e il ferro, il legno e la gomma, la lana e la gelatina. S’ispira ai passaggi della Bibbia e anche alla mitologia in una ricerca sperimentale che porta a un risultato estetico minimalista e molto suggestivo.